Il Rapporto di apertura, 22 Capitolo Generale, 18 Maggio 2009
“Un Capitolo non è mai un evento puramente amministrativo, per adempiere alle norme istituzionali, ma richiede da una parte, attenzione fedele al progetto di Dio e alla nostra tradizione, e, dall’altra, sensibilità ai segni dei tempi in cui viviamo, in modo da poter rispondere alle sfide che abbiamo di fronte”. Questo ha ricordato p. José Ornelas Carvalho, SCJ, ai capitolari nel suo breve discorso d’apertura del XXII° Capitolo Generale.
Continuando la stessa tematica nell’omelia per la messa d’apertura, p. Ornelas ha domando dai membri ad essere “Aperti e attentiad… Nella Congregazione e in ogni Entità, abbiamo tradizioni venerabili, strutture, organizzazioni e modi di pensare che hanno fatto scuola e dato frutto.”
Ha continuato dicendo che la Congregazione, mentre deve rispettare queste tradizioni, deve anche guardare alle nuove situazioni sotto una nuova luce e adattarsi alle cambiate necessità del mondo, della chiesa, e della Congregazione in modo da evitare di “continuare a custodire la gabbia quando l’uccello è già volato via.”
Il testo completo del discorso d’apertura e dell’omelia si possono trovare nella webpage della congregazione: http://www.dehon.it.
Atti preliminari
Prima di entrare nel vivo degli argomenti dle capitolo, i capitolari han dovuto prendere in considerazione alcuni atti preliminari. Cominciando con il Regolamento del Capitolo come guida, lo ius sedendi è stato confermato per tutti i presenti. Ci sono 77 membri del Capitolo, di cui 31 sono presenti de jure. Secondo la nostra tradizione, i più giovani sono stati eletti scrutatori: p. Richard Nsimba Ntontelo (CO) e p. Mathews Lalan Vadassery (IND).
Invitati al capitolo sono: p. Zeferino Policarpo Ferreira (LU), provinciale nominato del Portugallo, p. Marek Stokłosa, perito giuridico, e due membri della commissione generale di finanze, p. Javier Larrea Pascal (HI) e p. Heinz Westendorf (GE). Il capitolo ha confirmato l’invito e la loro partecipazione. Il Capitolo ha anche dato l’assenso a che i membri di Roma II e V siano il benvenuto ad essere presenti per determinate sessioni.
Lo staff del capitolo comprende i tre moderatori; essi sono: p. Alessandro Capoferri (MZ), Fr. Raymond Kozuch (US), e p. Eduaro Agüero (AR), che rimane anche delegato sostituto per uno della sua provincia. Il capitolo si è pronunciato a favore di questi tre moderatori.
Nominato come segretario del capitolo è p. Anísio Schwirkowski, che sarà aiutato da due segretari aggiunti come verbalisti: i pp. Enrico Jemma (IM) e Aimone Gelardi (IS). Anche indicati da p. Ornelas sono stati altri confratelli membri dello staff del capitolo come pure i membri di varie commissioni, come liturgia e finanze.
Nuova procedura per correggere i verbali
Nel passato, ogni giornata iniziava con la lettura dei verbali dal giorno precedente. Cosi i capitolari potevano ascoltare con l’assistenza delle traduttrici. Tanti però hanno giudicato che questo sistema richiedeva troppo tempo, tempo che poteva essere meglio utilizzato per altre questioni. Ora si propone un metodo diverso: tutti riceveranno i verbali in lingua italiana via email, come pure in copia scritta a disposizione per lettura. Ci sarà una giornata per rivedere i verbali (con l’assistenza di coloro che conoscono italiano) possono fare correzioni, da segnalare ad una apposita commissione di quattro persone. I verbali così corretti saranno poi approvati in sessione plenaria il giorno seguente. I dubbi possono essere rivolti al plenario. I verbali delle ultime due giornate in plenario saranno approvati dal P. Generale con il consenso del suo Consiglio.
Relazione del Padre Generale – Status Congregationis
Per il resto della prima giornata, i capitolari hanno ascoltato la relazione del p. Generale, fatta in collaborazione con il governo generale. Divisa in quattro parti, la relazione inizia da una revisionedelle mozioni e raccommandazioni del del precedente Capitolo Generale, che erano: 1) revisione delle NAB; 2) soppressione del sistema giuridico di regioni dipendenti dalla Curia; 3) revisione della Regola di Vita; 4) solidarietà finanziaria della congregazione (il contributo dell’1% da ogni entità); 5) cambiamento nel modo di scelta dell’economo generale; 6) lavori per l’archivio dehoniano; passaggio dal progetto Maredsous (sfavorevole per i diritti sugli scritti dehoniani informatizzati e troppo costoso) a un progetto con il CED di Bologna; 7) I progetti triennali di ogni entità; 8) la scelta della giornata della memoria dei nostri martiri dehoniani, specie quelli che hanno dato la vita per la congregazione (fissata per il 26 novembre).
Le direttive del Capitolo Generale precedente sono servite da fondamento per la seconda parte della relazione del P.Generale, che è stata centrata sulle attività dell’Amministrazione Generale nell’ultimo sessennio. P.Ornelas ha fatto notare come si sia operato in uno stile veramente consigliare. Prima c’erano 6 consiglieri, poi il capitolo precedente ha scelto di diminuire il numero fino a 5. Il consiglio è poi diventato di 4 membri quando un consigliere si è dimesso per ragioni di salute.
P.Ornelas ha affermato che il consiglio si è adattato a questa situazione, anche con una maggiore integrazione dell’Economo Generale nei lavori del consiglio, ma ha pure fatto notare che si è fatta sentire la mancanza di un consigliere dalle entità di lingua inglese.
Nella terza parte della relazione il P.Generale ha tracciato un’analisi della vita e attività della congregazione. Si è soffermato sulla delicata questione della beatificazione di P.Dehon, che è stata messa in una situazione di “lunga attesa”. Ha affermato come sia importante che la congregazione continui il lavoro di rendere disponibili gli scritti di P.Dehon. In ogni caso la beatificazione di p.Dehon, se e auando avverrà, sarà per grazia e volontà di Dio, per la persona che lui fu e continua ad essere davanti a Dio!
P.Ornelas ha anche presentato alcune statistiche della congregazione, facendo notare la crescita congregazionale nel Sud del mondo. Si rileva una grande necessità di preesenze tra i giovani, specialmente a livello di università, e di un continuo dialogo con i laici che trovano inspirazione nella spiritualità SCJ.
Quanto allo sforzo missionario P.Ornelas ha affermato che la collaborazione internazionale è lo stile delle nuove iniziative e presenze dehoniane nel mondo.
Martedì P.Ornelas terminerà la sua relazione, con la parte dedicata alle speranza e sfide per il futuro.
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