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Cento anni in Finlandia

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L'Afrique aux Chapitres généraux SCJ

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La Maison du Sacré-Cœur pendant la Guerre

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Profezia e comunità religiosa

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I Cento Anni della Scuola Apostolica di Albino

   

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Cento anni in Finlandia
Un impegno dehoniano interessante

 

Questa articolata lettura retrospettiva dei cento anni di presenza dehoniana in Finlandia, aiuta a mettere in luce il servizio particolare che i Sacerdoti del Sacro Cuore hanno svolto in questa nazione. La redazione di p. Borst permette di cogliere tantissime sfumature e problematiche sottese a un processo fatto di risultati interessanti, ma ricco anche di difficoltà.

È lo stesso p. Dehon che, sostenuto dal sacerdote finlandese von Christierson, si impegna a dare corso a una missione in Finlandia. Gli inconvenienti si rivelano subito nei primi anni. In sostanza non è stato preso nella giusta considerazione il fatto che questo territorio faceva parte del regno dello Zar. La maggior parte dei cattolici erano polacchi o lituani, quindi sudditi dello Zar, e poi da quelle parti non si vedeva bene l'influsso di Roma.

L'esperienza si esaurisce nel giro di quattro anni. Nel 1911 i nostri padri furono espulsi e si stabilirono in Svezia. Il 6 dicembre del 1917 la Finlandia si dichiara indipendente e, a partire dal 1921, riprende la presenza dehoniana. Questa lunga storia viene rivisitata riferendosi al servizio svolto da quattro nostri confratelli vescovi. A partire da loro iniziative si può cogliere l'importanza di alcune vicende politiche e religiose.

Il primo vescovo è mons. Buckx. Nel 1921 parte per la Finlandia e nello stesso anno viene nominato amministratore apostolico. Impegnò il suo servizio per organizzare la chiesa cattolica che lentamente si andava costituendo. Si preoccupò di dotare la diocesi di un periodico “Uskon Sagoma” (Messaggio della fede) per la diffusione della fede. Nel 1934 rassegna le dimissioni e rientra in Olanda. Gli succede mons. Cobben, che si trova a vivere un periodo difficile caratterizzato dalle due guerre tra Russia e Finlandia (1939-1940; 1944-1945). Terminate le vicissitudini delle guerre, si dedicò alla ristrutturazione delle parrocchie e a una risistemazione della presenza cattolica sul territorio.

Dal 1967 al 2000 guida la diocesi mons. Verschuren. Porta ad attuazione il Concilio Vaticano II e, sulla scia del medesimo, valorizza il cammino ecumenico tra le chiese. Questa attenzione porterà la Finlandia a riconoscere la chiesa cattolica come membro di diritto del consiglio ecumenico del paese. In questo tempo, all'interno della nostra Congregazione, avviene anche il passaggio della Regione di Finlandia dalla provincia olandese a quella polacca. Sempre più sono impegnati nel ministero parrocchiale i confratelli polacchi, e il segno di un cambiamento profondo si ha soprattutto con la nomina del nuovo vescovo di Helsinki, scelto appunto tra i confratelli polacchi: si tratta di p. Józef Wróbel.

In cento anni di storia sono stati 69 i dehoniani che hanno svolto il proprio ministero in Finlandia. Un servizio che nel corso di un secolo è riuscito a dare identità alla presenza cattolica, superando difficoltà e normali incomprensioni.

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Cento anni in Finlandia
La presenza dei Sacerdoti del S. Cuore in Finlandia
1907 - 2007

  P. Andrian BORST, SCJ

L'inizio

Il padre Fondatore visitò la Finlandia per la prima volta nel 1907 e dopo tale visita decise di inviare un suo sacerdote in quel paese.

Ma per capire l'origine di questi fatti bisogna fare un salto indietro e riferirsi a un sacerdote finlandese, il reverendo Wilfrid von Christierson (1878 – 1945). Egli era l'unico figlio di un finlandese luterano (di lingua svedese) e una donna irlandese cattolica. Suo padre morì nel 1891. Nel 1896, mentre si trovata in Francia, dove abitava con la mamma, Wilfrid divenne cattolico. Dopo i suoi studi teologici a St. Sulpice venne ordinato sacerdote, nel 1903. Non voleva rimanere in Francia, ma desiderava esercitare il suo sacerdozio in Finlandia. In quel tempo la Finlandia era un granducato all'interno della Russia dello Zar. Ecclesiasticamente il territorio finlandese cadeva sotto la giurisdizione dell'arcidiocesi di Mohilev (Russia), e non era facile essere ammesso fra il clero di Mohilev. Un amico sacerdote lo consigliò di andare prima nel paese vicino, la Svezia. Wilfrid fu accettato dal vescovo Alfred Bitter di Stoccolma. Da qui visitò la Finlandia e verificò le possibilità. In una lettera dell'8 gennaio 1906 scrisse alla mamma: “La situazione della Chiesa in Finlandia è terribile. Dopo la mia partenza dalla Finlandia, nel 1896, almeno 6 sacerdoti hanno lavorato uno dopo l'altro nella parrocchia e per il momento la parrocchia è senza sacerdote. Nessuno si ricorda quando per l'ultima volta il vescovo ha visitato il paese”. Nonostante le difficoltà, von Christierson cercò di entrare in Finlandia. Nel mese di giugno 1906 fu accettato dall'arcidiocesi di Mohilev e nominato amministratore della parrocchia di Helsinki. La situazione, sia sul piano ecclesiale, sia su quello politico, era molto difficile, ma finalmente egli era là dove voleva essere: in Finlandia. La lingua dei parrocchiani era soprattutto polacca e russa, quindi lo studio di queste lingue era per lui necessario.

 

Padre Dehon e Wilfrid von Christierson

Molto presto von Christierson comprese che da solo il suo compito era quasi impossibile. Il numero dei cattolici non era grande, ma il territorio comprendeva tutta la Finlandia. Ma dove cercare aiuto? Durante i suoi studi a Parigi aveva conosciuto padre Dehon. Nel 1900 aveva partecipato a Val des Bois ai corsi sulla dottrina sociale della Chiesa. Anche durante una conferenza per sacerdoti a Bourges, von Christierson aveva sentito parlare di padre Dehon. Nel 1906 von Christierson cerca un contatto con padre Dehon e spera di ricevere aiuto dal sacerdote che ammirava tanto. Con una lettera del 30 gennaio 1907 padre Dehon risponde alla domanda di von Christierson e chiede ulteriori informazioni. Il padre Dehon sottolinea nella corrispondenza che nel suo caso si tratta di religiosi, quindi di sacerdoti che vivono una vita comunitaria. In una lettera del 29 aprile 1907 padre Dehon parla di una possibile visita in Finlandia e poi il 7 luglio 1907 scrive che alla fine del mese spera di arrivare a Helsinki. Infatti, comincia il suo viaggio dalla Germania, con il padre Gotzes, il 23 luglio 1907. Parte da Colonia, visita Berlino, poi ancora Dresda e le nostre case a Eichwald e Teplitz nella Boemia. Via Praga, Stettin e Stralsund arrivano a Stoccolma e di là prendono il battello per la Finlandia, ove rimangono 3 giorni, fino al 6 agosto. Come sempre, scrive nel suo diario tutto quello che vede nella città e annota anche che: ”Il giovane pastore Wilfrid von Christierson è molto simpatico. Ha dei bei progetti di apostolato. Darò un aiuto. Ci sono più o meno 300 cattolici di tutte le razze: italiani, polacchi, ecc”. Via Pietroburgo, Mosca e Varsavia, padre Dehon arriva, il 14 agosto 1907, a Bruxelles. Durante il raduno del Consiglio generale del 17 agosto si decide di accettare la missione in Finlandia. Viene chiesto al padre Joannes van Gijsel, un olandese, di partire il più presto possibile per la Finlandia. Il 13 settembre 1907 van Gijsel arriva a Helsinki.

 

Il primo periodo 1907 – 1911

Questo primo periodo della nostra presenza in Finlandia dura solo quattro anni. È un tempo pieno di difficoltà, costato molte energie, ed è causa di preoccupazioni per il padre Fondatore. Lui aveva visitato la Finlandia e certamente aveva capito che la situazione era difficile. Ma forse non aveva compreso che la situazione era molto diversa rispetto alla Francia e agli altri paesi scandinavi. La Finlandia faceva parte del regno dello Zar. Era un granducato entro la grande madre Russia. Per quello che riguardava l'attività della Chiesa cattolica, esisteva un ministero per le questioni ecclesiastiche. Il territorio finlandese cadeva sotto l'arcidiocesi di Mohilev. L'arcivescovo cattolico di Mohilev risiedeva a Pietroburgo. La maggior parte dei cattolici erano polacchi e lituani, quindi sudditi dello Zar. Poi c'erano alcune famiglie cattoliche tedesche e italiane.

Interessante notare che, nel suo diario, padre Dehon descrive il suo viaggio come un turista. Parla di chiese e musei, di architettura e cultura, ma non della situazione politica o ecclesiale. Da una sua lettera al sacerdote von Christierson appare, però, chiaro che capisce la difficile situazione sul piano ecclesiale, ma in nessuna parte troviamo un accenno alla problematica politica, alle tensioni esistenti fra la Finlandia e la Russia. Sembra che padre Dehon non abbia capito che anche il piccolo gruppo di cattolici era più legato alla Russia dello Zar, che non alle autorità romane. La Russia non permetteva influssi o interventi “da fuori”.

Quello che ancora più meraviglia è il fatto che padre Dehon promette a von Christierson di dare un aiuto, ma dimentica che von Christierson è un sacerdote della diocesi di Mohilev. Dopo la sua visita ad Helsinki parte per Pietroburgo, ma padre Dehon non prende contatto con le autorità ecclesiastiche. La Chiesa cattolica in quel tempo stava crescendo nei paesi luterani del Nord, cioè Svezia, Danimarca e Norvegia, grazie agli aiuti della Chiesa Occidentale, ma la situazione in Finlandia era completamente differente. La Finlandia aveva una cultura occidentale, ma faceva parte dalla Russia fin dal 1809. Il padre Dehon avrebbe dovuto tener conto della Chiesa ortodossa russa, del potere degli Zar, della loro avversione verso tutto quello che veniva da Roma. Invece, di tutto ciò p. Dehon non ha tenuto conto e questo ha avuto conseguenze negative sulla presenza dei nostri padri, che dopo quattro anni hanno dovuto lasciare il paese.

 

Le fonti del primo periodo

Le notizie sul primo periodo della nostra presenza in Finlandia le possiamo ricavare soprattutto dalla corrispondenza del padre Fondatore con il pastore von Christierson e con i padri van Gijsel e Buckx.

In una lettera a von Christierson del 16 ottobre 1907 padre Dehon descrive le difficoltà della situazione ecclesiale in Finlandia. Nomina una serie di difficoltà: la distanza da Mohilev, molte lingue diverse, un altro calendario (russo, non gregoriano), differenze nel diritto civile, libertà di religione. Quindi capisce la difficoltà della situazione, ma dimentica che la Chiesa cattolica finlandese dipende dall'arcidiocesi di Mohilev e cade sotto l'autorità dello Zar. “Roma” era lontana e in Russia non si vede bene l'influsso da parte delle autorità romane. Per un “romano” come padre Dehon questo era difficile da capire.

Padre Dehon si lascia guidare dalla Congregazione di Propaganda Fidae, pensa di poter fondare una comunità SCJ insieme con von Christierson e di poter arrivare a una prefettura apostolica, staccata dall'arcidiocesi di Mohilev e direttamente sotto le autorità romane. La storia ha mostrato che questo desiderio era fuori dal contesto.

 

Costruire una prima comunità SCJ

All'inizio padre van Gijsel era solo, ma già il 4 novembre 1907 il padre Dehon scrive che un sacerdote si sta preparando all'apprendimento della lingua polacca, per poter poi andare in aiuto in Finlandia e per questo motivo non era subito disponibile. Si trattava di padre Michael Buckx, che fino all'aprile del 1909 si fermò a Cracovia per studiare il polacco. In una lettera del 28 marzo 1908 padre Dehon scrive alla mamma di von Christierson: “Stiamo preparando un altro sacerdote per la Finlandia , anche lui è olandese. Ha studiato a Roma ed è dottore. Parla tedesco, francese, italiano. Comincia a studiare il polacco.”

Il 7 febbraio 1909 padre Dehon scrive a von Christierson che ha mandato un terzo confratello a Cracovia. Si tratta del suddiacono Meijerink, il quale venne ordinato sacerdote solo il 31 maggio 1910.

Nell'estate del 1909 padre Buckx, che abitava a Viipuri (città che ora si trova in territorio russo), ha avuto contatto con la contessa Ursula Ledochowska, fondatrice di una congregazione religiosa. Lei aveva una scuola a Pietroburgo, ma voleva anche una scuola e un pensionato a Sortavala in territorio finlandese. Per questo scrive a padre Dehon il 15 ottobre 1909, chiedendogli uno o due sacerdoti per questa nuova fondazione.

Padre Dehon nomina due padri olandesi, i padri van Heugten e van Hommerich. Il primo arrivò in Finlandia il 9 giugno 1910, insieme con il neosacerdote Meijerink, l'altro l'8 settembre 1910. Nel settembre 1910 la comunità SCJ contava 5 sacerdoti e aveva padre Buckx come superiore.

 

Difficoltà con Mohilev

Nel frattempo continuavano le difficoltà con l'arcidiocesi di Mohilev e con le autorità Russe. In una lettera al padre Dehon del 13 aprile 1910 van Gijsel scrive che è stato a Pietari, dove si guarda benevolmente al loro lavoro, ma alcuni erano contro von Christierson perché curava maggiormente le cose con Roma che con la diocesi.

Il sacerdote von Christierson e padre Dehon desideravano vivamente l'erezione di una prefettura o vicariato, staccato da Mohilev. Il cardinale Merry del Val non era contro questa idea, ma non aveva il coraggio di dirlo apertamente. ”L'autonomia della Finlandia non esclude l'autorità dello Zar. Lui è il granduca della Finlandia”. Alcune volte le autorità ecclesiastiche di Mohilev fanno capire che ufficialmente non sanno niente del lavoro pastorale di una comunità religiosa.

Il 22 aprile 1908, padre Dehon scrive a von Christierson che il Vaticano ha studiato la situazione finlandese e che “per ora la risposta è ‘una combinazione', che soltanto a Roma si può fare”. In altre parole, la Finlandia rimane sotto Mohilev: “Ma lavorate bene, collocate dei missionari in tutta la Finlandia , in tutti i luoghi dove è possibile, e lasciateli lavorare con l'autorizzazione del Vaticano senza tener conto di Mohilev”. Loro partivano dall'idea che i nostri padri avrebbero potuto lavorare fra gli stranieri sottraendosi alla giurisdizione di Mohilev. Ma questo non fu ben visto da Mohilev, e il 1. novembre 1909 padre Dehon scrive da Roma a von Christierson: “Il cardinale Merry del Val e mons. Benigni non hanno nessun influenza su Mohilev.”

Chiudiamo questo primo periodo con il triste fatto che nell'aprile 1911 i nostri padri furono espulsi. Il fatto che il Santo padre Pio X, con lettera dell'8 gennaio 1910, abbia nominato padre Buckx “missionario apostolico” non ha avuto nessun influsso. Padre Buckx rimane fino al mese di ottobre, ma poi anche lui deve lasciare il paese. Nel mese di agosto padre Dehon ottiene da Roma il permesso di stabilirsi in Svezia. Nel frattempo il sacerdote von Christierson fu destituito dall'incarico di parroco, e Mohilev nominò un sacerdote polacco, il rev. Severin Turosienski, che rimase fino all'anno 1920, quindi fino al secondo periodo della nostra presenza.

 

L'inizio del secondo periodo

Il 6 dicembre 1917 la Finlandia si dichiarò indipendente. La Russia bolscevica riconosceva l'indipendenza sotto la pressione internazionale. Il Vaticano fu tra i primi a riconoscere l'indipendenza della Finlandia il 2 marzo 1918. Si può dire che, grazie agli interventi del padre Fondatore, le autorità vaticane vengono a conoscere bene la realtà finlandese.

Dopo l'espulsione dei nostri padri, padre Dehon aveva seguito l'evolvere della situazione. Lo vediamo soprattutto nella sua corrispondenza con il padre Buckx. Nel 1917 in Finlandia c'erano tre sacerdoti: due Finlandesi, Wilfrid von Christierson e Adolf Carling (ordinato nel 1911), e il parroco polacco, Severin Turosienski. Ottenuta l'indipendenza politica del paese, i due sacerdoti finlandesi volevano anche l'indipendenza dall'arcidiocesi di Mohilev. Lo stesso voleva anche la politica, perché nella nuova repubblica i politici non vedevano bene che un'organizzazione religiosa continuasse ad essere dipendente da un'autorità russa. La questione era delicata sul piano politico. La Polonia e la Francia sembravano volere lo status quo; la Germania ed altri difendevano l'opinione di un territorio ecclesiastico direttamente dipendente da Roma. Nel mese di settembre von Christierson ricevette dal governo finlandese il mandato di recarsi a Roma. Carling pensava che von Christierson perseguisse i propri interessi, per cui decise di andare in Polonia per difendere i propri davanti al nunzio, mons. Achille Ratti. Ambedue i finlandesi, in disaccordo fra di loro, pensavano di poter essere alla guida di un territorio ecclesiatico nuovo.

L' 8 giugno 1920 il Vaticano decide di staccare la Finlandia dall'arcidiocesi di Mohilev e di erigere il vicariato apostolico della Finlandia, ma non nominò nessuno alla guida del nuovo vicariato. Il Vaticano chiese al vescovo di ‘s Hertogenbosch (Olanda), mons. Adrian Diepen, di andare in Finlandia come visitatore apostolico. Nel mese di luglio 1920 mons. Diepen era in Finlandia e nel mese di settembre presentò le sue conclusioni a Roma. Sembra che avesse pensato al sacerdote Carling come persona adatta per la Finlandia , e Carling fu nel dicembre 1920, nominato amministratore del Vicariato. Però a Roma avevano paura di mettere alla guida del vicariato un sacerdote finlandese. Carling rappresentò sopratutto coloro che parlavano il finlandese e von Christierson coloro che parlavano lo svedese. La nomina di uno di loro avrebbe significato subito una specie di scisma dentro il piccolo gruppo di fedeli del nuovo vicariato.

A partire dal 1921 riprende la presenza dehoniana in Finlandia che rivisitiamo riferendoci ai periodi dei nostri quattro vescovi.

 

1. Periodo di mons. Buckx

Michael Buckx, nato il 6 agosto 1881 a Born, nella Limburgia olandese, entrò nel 1893 nella scuola apostolica di Sittard, una cittadina non molto distante da dove egli abitava. Dal 1897 al 1899 si trovò a Clairefontaine per gli ultimi due anni della scuola apostolica. Nel 1899 ritornò a Leijenbroek – Sittard per fare il suo noviziato che in quel tempo durava ancora due anni. Il maestro dei novizi era il servo di Dio padre André Prévot. In tutta la sua vita mons. Buckx ha sempre mostrato una grande stima per il suo maestro. Come novizio, il fratello Buckx aveva assunto il nome di fratel Hugo. Il 25 settembre 1901 emise i voti e subito dopo fu mandato alla nuova scuola apostolica di Bergen op Zoom. Dopo un anno, però, poteva continuare i suoi studi a Lovanio. Nel 1905 fu inviato a Roma per concludere gli studi teologici e, sempre a Roma, fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1906. Laureato in teologia, tornò a Bergen op Zoom, ma soltanto per un anno, perché nel 1908 il padre Fondatore lo nominò per la nuova missione in Finlandia e per questo fu mandato in Polonia ad imparare la lingua. Abbiamo visto che nell'aprile 1909 partì per la Finlandia e che nel 1911 fu espulso dalle autorità russe. Padre Buckx si trasferì in Svezia, ove fu parroco di Gävle fino al 1916. Dal 1916 fino al 1921 si trovò di nuovo in Olanda, prima come professore di teologia morale nello scolasticato di Liesbosch, poi un anno come superiore della scuola apostolica di Bergen op Zoom. Nel 1919 fu nominato superiore provinciale.

 

Cambiamenti politici in Finlandia

Nel frattempo la Finlandia aveva ottenuto la sua indipendenza. La situazione politica e religiosa era assai cambiata. I cattolici della giovane repubblica chiedono una propria amministrazione, indipendente dall'arcidiocesi di Mohilev.

Padre Dehon continuava a seguire la situazione. Il 21 maggio 1920 scrive a von Christierson che mons. Diepen sarebbe arrivato in Finlandia come visitatore apostolico.

In data 17 luglio 1920 scrive al padre Buckx: “In Finlandia è stato costituito un vicariato, coordinato dai padri di Grignon de Montfort”.

Il 21 luglio 1920 padre Dehon scrive a von Christierson: “Mando la tua memoria a Roma. Non so niente di nuovo. Credo che per il vicariato si nominerà un religioso. Senz'altro lui vi guarderà con rispetto. Ho sottolineato a Roma i vostri meriti e tutto quello che è nel vostro interesse”.

Alla fine del 1920 padre Dehon scrive a padre Buckx: “Un anno buono e santo! Si dice che la Svezia stia guardando verso Roma a causa dell'apostasia dei suoi vescovi e pastori luterani. Cosa ne pensate? Roma mi chiede delle persone per la Finlandia , non ho accettato”.

Si vede che padre Dehon non aveva più voglia di immischiarsi nelle difficoltà della Finlandia e perciò non ha accettato di ritornarvi.

Ma alcune settimane più tardi sembra aver cambiato idea. Forse le autorità romane hanno fatto un po' di pressione e alcuni dicono che hanno promesso a padre Dehon una missione in Indonesia a condizione che accettasse la Finlandia.

Il 2 febbraio 1921 Padre Dehon chiama padre Buckx a Bruxelles e dice che la Santa Sede vuole che lui parta per la Finlandia.

Nel suo diario (Notes Quotidiennes, vol. V, pag. 485) padre Dehon scrive: “Il 4 marzo di quest'anno 1921 il Cardinale van Rossum ci offre le missioni della Finlandia. Accettiamo per rispetto, ma è un'opera ingrata e difficile”.

Il 17 marzo 1921 padre Buckx fu nominato amministratore apostolico.

Il 4 aprile 1921 padre Dehon è in udienza con il Santo e il 19 aprile 1921 scrive a von Christierson: “Padre Buckx sarà l'amministratore del vicariato e ha il titolo di Monsignore. Questa non è ancora la soluzione definitiva. Quando tutto è ben ordinato sarà nominato un vicario apostolico”.

Il 4 luglio 1921 mons. Buckx e padre van Gijsel arrivarono in Finlandia. Alcuni mesi più tardi, nel settembre 1921, arriva il terzo confratello, padre Henrik Hartwijk.

Il loro compito non era facile. Nel nuovo vicariato tutto era ancora da fare. La collaborazione con i due sacerdoti finlandesi, Wilfrid von Christierson e Adolf Carling, non era tanto buona. Questo si puo anche capire, pensando al fatto che nel nuovo vicariato degli stranieri ricevono da Roma i posti che loro, finlandesi, avrebbero voluto avere. Con zelo ed entusiasmo e soprattutto con una grande fiducia in Dio, padre Buckx si mise al lavoro. Durante la sua prima presenza in Finlandia era sufficiente la conoscenza delle lingue polacca e svedese, ora doveva studiare anche la difficile lingua finlandese.

 

L'attività del primo vescovo dehoniano

Cominciò con l'organizzare le varie attività. Cercò una congregazione di suore per la sua missione, fondò una scuola e una casa per bambini, si impegnò per avere una stampa cattolica. Nelle difficoltà sapeva sempre agire con tatto, lungimiranza e fermezza. La sua bontà e cordialità era proverbiale. Come abitazione aveva la canonica della chiesa di Sant'Enrico, posto ove i nostri padri avevano abitato e lavorato già dal 1907 fino al 1911, e dal 1921 in poi, fino alla venuta del vescovo attuale, mons. Józef Wróbel SCJ, che ha affidato la parrocchia di Sant'Enrico ai sacerdoti del Neocatechumenato. Questa canonica fu anche sede del vescovo fino al 1937, anno in cui mons. Cobben trasferì la sede vescovile nel luogo dove ancora oggi si trova.

Nel 1922 le prime suore olandesi, invitate da mons. Buckx, vennero per aiutare nel vicariato. Il 23 maggio 1923 mons. Buckx fu nominato vescovo titolare di Doliche e vicario apostolico della Finlandia. Il 15 agosto dello stesso anno fu consacrato vescovo nella piccola chiesa di Sant'Enrico, a Helsinki, da Sua Eminenza il cardinale van Rossum, prefetto della Sacra Congregazione di Propaganda Fidae.

Come il più umile dei suoi collaboratori, mons. Buckx attraversò la sua diocesi, amministrò i sacramenti, predicò, diede consigli e confortò, guadagnò i cuori di tutti. Come mezzo importantissimo contro i pregiudizi verso la Chiesa cattolica, propagò la stampa cattolica. Già nel 1923 erano apparsi una decina di opuscoli o libretti di preghiera. Dal 1925 in poi viene pubblicato il primo periodico cattolico in lingua finlandese “Uskon Sanoma” (Messaggio della fede). Con grande gioia cita nel primo numero le parole di un antichissimo inno finlandese: “Ergo plebs fennonica, gaude de hoc dono, quod facta es catholica, Verbi dei sono.” Sulla rivista “Uskon Sanoma” pubblicò anche le sue lettere pastorali, nelle quali sempre esortò i suoi fedeli ad accostarsi frequentemente alla Santa Comunione e a seguire l'esempio di Gesù Cristo, nostro modello perfetto. Nella stessa rivista leggiamo anche: “Colui che si mostra indifferente di fronte alla stampa, non ha il diritto di chiamarsi figlio fedele della Chiesa. Non dobbiamo dimenticare che ai nostri giorni l'arma più grande contro la religione è la parola stampata. La stampa, il cinema e la radio sono i pulpiti intorno ai quali le folle si radunano, mentre pochissimi vengono ad ascoltare la parola di vita eterna” (Uskon Sanoma, 1934, nr. 1, pag. 2).

Mons. Buckx non ha lavorato soltanto per l'organizzazione interna del suo vicariato, cioè vita parrocchiale, organizzazioni cattoliche, stampa cattolica, ma anche per stabilire delle buone relazioni con le autorità civili. Fu grazie a mons. Buckx che il 14 novembre 1929 la Chiesa cattolica venne ufficialmente riconosciuta come organizzazione religiosa accanto alla Chiesa luterana e la Chiesa ortodossa.

Una delle prime cose da fare per i padri era la ristrutturazione delle chiese parrocchiali di Helsinki (costruita nel 1860), Terijoki (costruita nel 1905) e Viipuri (costruita nel 1798). I soldi venivano in gran parte dall'Olanda. Già nel 1923, dopo due anni di lavoro, padre Buckx pubblica un opuscolo di 45 pagine per i cattolici olandesi, nel quale descrive il suo lavoro e le sue difficoltà, allo scopo di farsi aiutare economicamente. Ha parole di stima per padre Hartwijk, che “segue lezioni all'università ed è già un buon conoscitore della lingua finlandese”. Hartwijk ha anche tradotto l'epopea nazionale finlandese “Kalevala” in olandese.

Nell'ottobre 1921 arriva il fratello Thomas Vink SCJ. Altri membri della nostra congregazione seguirono, come i padri Cobben e Schoemaker. Poi, nel settembre 1922, arriva un prete secolare olandese, Lorenzo Holzer. Aveva studiato al Collegio di Propaganda Fidae a Roma e ha dedicato tutta la sua vita sacerdotale alla missione in Finlandia. A Turku fu aperta una piccola cappella nel maggio 1922 e già nel 1926 fu eretta una parrocchia, la quarta in Finlandia. Dal 1° settembre 1924 comincia a funzionare una prima scuola a Helsinki.

Secondo una statistica del 30 giugno 1935, il numero dei cattolici in Finlandia era di 1601 (Helsinki 979, Viipuri 371, Turku 141, Terijoki 110).

Mons. Buckx fu vescovo fino al 1934. In quell'anno diede le sue dimissioni e mons. Wilhelmus Cobben fu suo successore. Mons. Buckx tornò in Olanda, non per riposare, ma per svolgere tante attività. Ancora per molti anni insegnò teologia morale allo scolasticato di Nijmegen e molti novelli sacerdoti (196!) hanno ricevuto dalle sue mani l'ordinazione sacerdotale. Negli ultimi anni della sua vita soffrì molto a causa di una grave malattia; però mai si lamentò, sempre era di buon umore, paterno e cordiale, pronto a scherzi e risate. Morì il 22 settembre 1946, compianto da molti, non soltanto in Olanda, ma soprattutto nella sua amata Finlandia.

 

2. Periodo di mons. Cobben

Il 17 dicembre 1933 arrivò in Finlandia la notizia che il Santo Padre Pio XI aveva nominato padre Wilhelmus Cobben SCJ Vicario Apostolico della Finlandia, come successore di mons. Michael Buckx. La rivista “Uskon Sanoma” del gennaio 1934 ci informa che questa nomina fu una grande sorpresa per il padre, allora parroco di Turku. Mons. Wilhelmus Petrus Cobben nacque a Sittard (Olanda) il 29 giugno 1897. Emise i suoi voti religiosi l'8 settembre 1917 e fu ordinato sacerdote il 19 aprile 1924. Nello stesso anno partì per la Finlandia. Il primo luogo nel quale lavorò fu Terijoki, una cittadina nella Carelia, dove si dedicò allo studio della difficile lingua finlandese. Dopo un anno fu trasferito a Viipuri, una città fiorente e di carattere internazionale, sempre in Carelia. Sia Viipuri, sia Terijoki si trovano ora nel territorio che la Finlandia, dopo la seconda guerra mondiale, ha dovuto lasciare alla Russia. Nel 1926 ci fu la nomina come parroco della nuova parrocchia di Turku, città che fu per molti secoli capitale della Finlandia, e che si trova nella parte ovest del paese. Il duomo di Turku, costruito nel tredicesimo secolo, è forse la più bella costruzione del nord. Ora è il centro della Chiesa luterana e sede dell'arcivescovo luterano. Il numero dei cattolici della parrocchia di Turku in quel tempo contava poco più di cento persone. Erano di varie nazionalità e dispersi su un territorio grande come l'Olanda. Rimase a Turku sette anni, finché, nel 1933, fu nominato Vicario Apostolico.

Il suo compito non era facile. Doveva continuare quello che mons. Buckx aveva iniziato. Anche per lui non mancarono le preoccupazioni finanziarie. Ben presto, però, ebbe tutt'altre difficoltà da affrontare. In seguito alle guerre fra la Russia e la Finlandia , 1939-1940 e 1944-1945, molti cattolici nell'est del paese dovettero lasciare le loro case ed essere profughi nel proprio paese. Temporaneamente, anche i sacerdoti e le suore lasciarono il paese, perché avevano paura di essere deportati in Siberia. Nel 1945 due delle quattro parrocchie rimasero nel territorio che la Finlandia dovette cedere alla Russia. Per il Vicariato cominciò un tempo di ristrutturazione e ricostruzione. Il vicario generale, mons. Lorenzo Holzer, fu la forza propulsiva in questo periodo, un grande aiuto per il suo vescovo e “l'imprenditore” della diocesi. Con gli aiuti dall'Olanda, Vaticano e Stati Uniti molte cose nuove sorsero nel dopoguerra. Nel 1941 la parrocchia di Viipuri fu trasferita a Lahti, dove molti profughi dalla Carelia si erano trasferiti. Il parroco fu padre Schwering e dopo la sua morte, nel 1947, il padre Brügemann. Nel 1949 questa parrocchia fu trasferita da Lahti a Jyväskylä, perché più centrale nel paese. Ma le distanze rimanevano grandi. Alcuni parrocchiani abitavano a una distanza di oltre 800 chilometri dalla chiesa. Si cominciò con una cappella provvisoria e nel 1962 si costruì a Jyväskylä una bella chiesa con canonica, casa per le suore e asilo d'infanzia.

Nel 1949 fu costruita a Turku una casa per bambini (orfanotrofio, asilo d'infanzia), dopo essere stati costretti a lasciare quella di Viipuri. In questa casa nuova c'era anche l'abitazione del parroco, la comunità delle suore e la possibilità di alloggio per una decina di studentesse universitarie. Nel 1954 fu costruita a Helsinki la bella chiesa di Santa Maria, seconda parrocchia della capitale. Il primo parroco fu padre Jan Paus, che fu per molti anni vicario generale della diocesi e superiore regionale della Finlandia dal 1955 al 1961.

Pio XII, nel 1955, in occasione dell'ottavo centenario della presenza del cristianesimo in Finlandia ad opera di Sant'Enrico, elevò il vicariato apostolico a diocesi, e mons. Cobben fu il primo vescovo residenziale.

In quel tempo il numero dei cattolici non raggiungeva 2500 unità, ossia lo 0,05% della popolazione totale.

Nel 1957 ci fu la fondazione della parrocchia di Tampere, un grande centro industriale. Cappella, canonica e asilo d'infanzia (in lingua inglese, perché diretta dalle suore americane), e dal 1969 la parrocchia ha la sua bella chiesa nuova.

Nel 1962 la congregazione comprò una casa a Helsinki e sotto la guida di padre Jacques Reijnders si aprì un centro di formazione. In breve tempo si raggiunsero 200 iscritti per un corso sulla Chiesa cattolica e la sua dottrina. Questo centro aveva anche un ufficio stampa, che aveva anche il compito di passare agli altri uffici notizie sulla Chiesa cattolica. Questo centro curò anche la pubblicazione del bollettino bilingue della diocesi “Kellojen Kutsu – Klockorna Kalla”, che poi, nel 1969, cambiò nome in “Fides”.

Ricordiamo anche che nel 1966 fu costruita, sempre sotto la spinta del vicario generale Lorenzo Holzer, la nuova e bella chiesa di Turku.

Il numero dei nostri confratelli all'inizio del periodo di mons. Cobben era di 5 sacerdoti e 4 fratelli; alla fine del suo periodo c'erano 14 padri e 6 fratelli, tutti impegnati nel ministero parrocchiale.

Il tempo di mons. Buckx fu caratterizzato dall'organizzazione del nuovo Vicariato e dalla costruzione di un solido fondamento per la Chiesa cattolica in Finlandia, mentre il tempo di mons. Cobben fu caratterizzato dalle difficoltà della guerra e dalla ricostruzione nel dopoguerra.

 

3. Periodo di mons. Verschuren

Mons. Paul Verschuren nacque a Breda (Olanda) il 26 marzo 1925; fece la sua prima professione l'8 settembre 1944; fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1950. Dopo la sua ordinazione fu inviato a Roma per studiare diritto canonico e si laureò nel 1954. A Nijmegen studiò diritto civile. Dal 1955 al 1961 insegnò diritto canonico nel seminario maggiore di Nijmegen e fu anche professore e maestro dei novizi nella provincia inglese. Nel 1961 fu nominato rettore del Collegio internazionale di Roma. Il giorno 21 aprile 1964, durante il Concilio Vaticano II (1962 – 1965), fu nominato vescovo e coadiutore di mons. Cobben. Fu consacrato 16 agosto 1964 nella chiesa di Sant'Enrico a Helsinki. Per tre anni fu coadiutore e in quel tempo si dedicò soprattutto allo studio delle lingue del paese: finlandese e svedese, il che, per un poliglotta come Paul Verschuren non era neanche tanto difficile. Il 29 giugno 1967 fu nominato vescovo residenziale di Helsinki.

All'inizio del suo ministero episcopale il numero dei cattolici era di 2500 persone. Ma nel corso degli anni questo numero divenne sempre più grande, non soltanto per il fatto che ogni anno una trentina di convertiti entrarono nella Chiesa, ma anche per la venuta di immigranti da altri paesi. Fra i gruppi più grandi possiamo ricordare i profughi del Cile dopo la caduta di Allende e poi, più tardi, alcune centinaia di profughi dal Vietnam. Negli ultimi anni molti profughi di vari paesi si sono stabiliti in Finlandia e le parrocchie di Helsinki hanno nei loro registri parrocchiani di oltre novanta differenti nazionalità. Il numero totale dei diocesani è sempre in aumento, anche se nel paese continuano ad essere minoranza. Nel 1987 il numero era di 4000 persone, nel 1994, 5500 ed ora (2007) si avvicina ai 10.000.

Ma molto più che il numero, è l'influsso e il significato che la Chiesa cattolica riveste. I nostri padri non sono soltanto pastori del loro piccolo gregge, ma anche rappresentanti della Chiesa mondiale. Soprattutto dopo il Concilio Vaticano II, la Chiesa Cattolica è diventata più nota fra la popolazione luterana finlandese. Tradizionalmente la Chiesa luterana in Finlandia è più vicina alla Chiesa cattolica, rispetto alla Chiesa luterana in genere.

All'inizio del periodo di mons. Verschuren c'erano cinque parrocchie nella diocesi, ma durante il suo servizio furono fondate due nuove parrocchie, una a Kouvola, nell'est del paese, e un'altra al nord, a Oulu, per ridurre l'estensione della parrocchia di Jyväskylä. Tutte le parrocchie erano inizialmente curate dai sacerdoti del S. Cuore. Poi la parrocchia di Oulu fu affidata ai sacerdoti del Neocatechumenato.

 

Un cambio inevitabile

Già nel 1974 mons. Verschuren scrisse un rapporto nel quale esprimeva il futuro con un tono realistico, ma anche un po' pessimista. Vedeva che il numero dei padri olandesi stava per diminuire. In quel tempo c'erano ancora 17 suore olandesi, 13 suore americane e 4 piccole sorelle di Charles de Foucould, ma anche questi numeri stavano diminuendo. I padri Domenicani non erano più in grado di continuare la loro rivista di attualità culturale e religiosa. Se guardiamo alla situazione attuale, possiamo dire che ha avuto ragione. Non ci sono più le suore olandesi, sono rimaste 3 suore americane, 2 piccole sorelle e soltanto un padre domenicano. Nel 1973 visitò la Polonia e da quel momento iniziarono ad arrivare aiuti da quel paese, sia da parte della nostra congregazione, sia da parte di una congregazione di suore, le Orsoline di madre Ledochowska, che già avevano avuto contatti con i nostri padri nel 1909.

Nel 1967 c'erano 15 sacerdoti e 7 fratelli SCJ, tutti della provincia olandese. Nel 1976 c'erano ancora 11 sacerdoti e 3 fratelli, ma dalla provincia olandese non poteva più venire nessuno. Nel 1977 fu ordinato sacerdote Teemu Sippo, un finlandese, membro della provincia tedesca. Nel 1981 arriva il primo confratello polacco. Nel 1983 c'erano 11 padri e un fratello dalla provincia olandese, due dalla provincia polacca e il finlandese. Nel 1991 c'erano già 8 padri dalla provincia polacca e soltanto 4 olandesi e il confratello finlandese. Il 10 gennaio 1997 la regione finlandese passò dalla provincia olandese alla provincia polacca.

Non abbiamo parlato delle gravi difficoltà finanziarie, che sempre hanno segnato la diocesi. Un piccolo numero di fedeli non riesce a mantenere tutta la struttura di una diocesi. Provvidenziale fu l'aiuto della Germania, tramite le organizzazioni Bonifatiuswerk di Paderborn e Ansgarwerk di Osnabrück, che assicurano il mantenimento dei sacerdoti.

Come abbiamo ricordato, mons. Verschuren aveva partecipato al Concilio Vaticano II, prima come consigliere teologico di mons. Cobben e poi come vescovo. Lo spirito di questo Concilio, i decreti e le conseguenze pratiche hanno caratterizzato il suo lavoro come vescovo. Lo occupò non solo la problematica di tradurre i decreti e documenti del Concilio in finlandese, ma soprattutto il passaggio dal latino alla lingua del paese, perché la Finlandia conosce ufficialmente due lingue: finlandese e svedese. Sul piano nazionale soltanto il 6% della popolazione è di lingua svedese, ma dentro la Chiesa cattolica, in quegli anni, la percentuale era almeno del 20%. Il messale fu pubblicato ufficialmente solo nel 1999, anche perché le autorità romane hanno lavorato con lentezza. Mons. Verschuren tenne come priorità l'organizzazione di una buona vita liturgica. Non ha guidato la diocesi con rigore o regole severe, ma usando tatto e bontà. Era un vero pastore, intelligente e sempre di buon umore. Era amato da tutti, cattolici e non. Un arcivescovo emerito luterano raccontava che durante gli incontri ecumenici fra i vescovi, mons. Verschuren sapeva sempre rasserenare l'atmosfera.

Per molti anni mons. Verschuren fu presidente della Conferenza Episcopale Scandinava. Era membro del consiglio di gestione delle Conferenze Episcopali Europee, ha partecipo due volte al sinodo dei vescovi a Roma, era consigliere di varie congregazioni romane, come la Congregazione dell'evangelizzazione e il Consiglio pontificio per la comunicazione. Molto ha fatto sul piano ecumenico, sia in Finlandia che sul piano mondiale. Diceva che aveva imparato i principi dell'ecumenismo durante in Concilio Vaticano II e la pratica delle relazioni con le altre Chiese in Finlandia.

Nel gennaio 1985 l'arcivescovo luterano, l'arcivescovo ortodosso e mons Verschuren si radunarono a Roma nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva per una preghiera per l'unità dei cristiani. Ogni anno si continua questa tradizione. La Finlandia fu il primo paese ove la Chiesa cattolica non fu soltanto osservatore nel consiglio ecumenico del paese, ma membro di diritto.

Sotto la guida di mons. Verschuren, la Chiesa cattolica in Finlandia diventò una realtà finlandese. Padre Martti Vuotilainen OP scrisse il 15 settembre 1980 a padre Raaijmakers: “Ha impiegato quasi un secolo per divenire una Chiesa del paese e non soltanto una Chiesa nel paese. Negli ultimi due o tre anni gli altri cominciano a considerarci come una comunità finlandese e non più come una comunità con un carattere straniero e principalmente composta da stranieri”.

Per molto tempo la congregazione non ha avuto una casa propria. Padri e fratelli lavoravano nella pastorale e abitavano nelle canoniche. Anche se nell'Elenchus si parlava di ‘casa principale', si trattava sempre di una canonica della diocesi. La difficoltà stava nel fatto che tutti lavoravano in una parrocchia e non c'era nessuno “libero” per abitare in una casa propria. Nel 1990 padre Slegers ebbe il compito di studiare la questione. Aveva trovato una bella casa a circa cinquanta chilometri da Helsinki. Ma nessuno voleva andare. Nel 1993 si acquistò un appartamento accanto alla chiesa di Santa Maria a Helsinki e così si crea un posto per il superiore, un archivio, una biblioteca e la possibilità di ricevere alcuni ospiti.

A causa delle distanze fra le parrocchie non è possibile radunarsi frequentemente. Ma ogni anno vengono tenute le cosiddette giornate della regione intorno a una tematica speciale.

Per una grave malattia leucemica, mons. Verschuren rassegnò le sue dimissioni, che furono accolte il 9 settembre 1998. Nella primavera del 1999 ha potuto fare ancora una piccola visita in Olanda, ma poi si aggravò e l'amato vescovo morì il 19 febbraio 2000. I suoi funerali furono una dimostrazione chiara dell'amore di cui era circondato. Presiedeva il nunzio apostolico, assistito da 8 vescovi e 30 sacerdoti. Ma anche 2 vescovi ortodossi e 6 vescovi luterani erano presenti. Fu sepolto nell'unico cimitero cattolico in Finlandia, a Turku. Il suo vicario generale, padre Jan Aarts, ha guidato la diocesi come amministratore fino alla presa di possesso del nuovo vescovo.

 

4. Periodo di mons. Wróbel: situazione attuale

Il 30 novembre 2000 un nostro confratello polacco, Józef Wróbel viene nominato dal Santo Padre come successore di mons. Verschuren. Il 27 gennaio 2001 avviene la consacrazione a Helsinki.

Mons. Józef Wróbel nasce il 18 ottobre 1952 a Bestwina, Polonia. Fa la prima professione il 28 dicembre 1974 e viene ordinato sacerdote il 12 giugno 1980. Dopo la sua ordinazione, studia teologia morale all'Alfonsiano a Roma, dove si laurea nel 1985. È stato professore nel seminario maggiore di Stadniki, dove ha ricoperto anche il ruolo di superiore da 1990 – 1993. Dal 1993 diventa docente all'università di Lublino.

Con la nomina di mons. Wróbel, la Chiesa finlandese ha il quarto vescovo SCJ alla guida della diocesi dopo la riforma protestante. Il suo primo vicario generale è stato padre Jan Aarts SCJ, il quale, nell'agosto del 2002, ha fatto rientro in Olanda, sua provincia di provenienza.

Nella diocesi ora ci sono 7 parrocchie, delle quali 5 curate dei nostri confratelli e due dai sacerdoti del Neocatechumenato. L'attuale vicario generale è mons. Marino Trevisini (del Neocatechumenato) e il vicario per le cose finanziarie mons. Rudulf Larenz (della prelatura dell'Opus Dei).

In totale lavorano attualmente nella diocesi 22 sacerdoti, dei quali 10 confratelli SCJ.

Al momento il numero dei fedeli è di 10.000 persone.

 

Epilogo

La storia della diocesi dopo la riforma protestante è strettamente legata alla nostra Congregazione. In questi cento anni tanti confratelli hanno lavorato in Finlandia o vi lavorano ancora. Attualmente provengono dalla provincia polacca il vescovo mons. Józef Wróbel e 8 confratelli; uno proviene dalla provincia olandese; uno dalla provincia tedesca.

Fra coloro che nel passato hanno lavorato in Finlandia, contiamo 3 vescovi, 29 padri e 14 fratelli dalla provincia olandese, due padri dalla provincia italiana, uno dalla provincia tedesca e 7 dalla provincia polacca. Contando i due finlandesi che hanno fatto la professione, ma non sono più con noi, arriviamo a un numero di 69 confratelli che hanno dato o danno ancora il meglio per la Chiesa finlandese.

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Ecco l'elenco di tutti coloro che in questi cento anni hanno lavorato o lavorano in Finlandia:

Vescovi: 4

  1. Buckx, Michael
  2. Cobben, Wilhelmus
  3. Verschuren, Paul
  4. Wróbel, Józef *


Dalla provicia olandese:

Dalla provicia olandese:

  1. Aarts, Jan
  2. Bakker, Bert
  3. Borst, Adrian
  4. Brügemann, Reinier
  5. Deelen, Adrian
  6. Deelen, Cornelis
  7. De Heij, Henrik
  8. De Jong, Leo
  9. Hartwijk, Hendrik
  10. Hovers, Wilhelmus
  11. Jamar, Leo
  12. Koolen, Jan
  13. Meijerink, Wilhelmus
  14. Paus, Jan
  15. Puts, Cornelis
  16. Reijnders, Jacques
  17. Schijlen, Gerard
  18. Schoemaker, Theodorus
  19. Schoonebeek, Gérard
  20. Schwering, Theodorus
  21. Slegers, Wilhelmus
  22. Snijders, Jan
  23. van Gijsel, Jan
  24. van Heugten, Theodours
  25. van Hommerich, Jan
  26. Veenker, Nicolaas
  27. Verburgh, Piet
  28. Veringmeier, Cornelis
  29. Vernooy, Jan
  30. Voss, Frans *
  31. Coenen, Joannes Majella
  32. De Greeff, Gerard Stephanus
  33. Ikä, Petrus Eric
  34. Keukens, Joannes Romanus
  35. Schutte, Cornelis M. Liborius
  36. Toonen, Gerard Aufridus
  37. van Dam, Nicolaas Urbanus
  38. Van der Veer, Theodor Venantius
  39. van Geijt, Theophil
  40. van Leeuwen, Willibror. Fabianus
  41. Versteegh, Gerard Benedictus
  42. Vincenten, Petrus Letantius
  43. Vink, Thomas
  44. Zuijderwijk, Cornelis Alphonsus

Dalla provincia tedesca :

  1. Schäfer, Joannes
  2. Sippo, Teemu *

Dalla provincia italiana:

  1. Nespoli, Leone
  2. Natale, Antonio

Dalla prov. polacca:

  1. Bozejewicz, Wieslaw
  2. Bysiek, Wieslaw
  3. Czernia, Rafael *
  4. Galla, Robert *
  5. Gebara, Peter *
  6. Huber, Zdzislaw *
  7. Klinowski, Stanislaw
  8. Lewandowski, Kasimierz *
  9. Marcinkow, Antoni
  10. Mis, Ryszard
  11. Nieciag, Jarsolaw
  12. Okas, Stanislaw
  13. Swiech, Wieslaw *
  14. Szymajda, Stanislaw *
  15. Strykowski, Zenon *

( * = attualmente in Finlandia)

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