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24/06/2011

Formazione

Accompagneremo l'area della formazione in modo che tutti possano crescere verso la maturità, libertà e esperienza personale di Cristo (cfr Cst 4-5) in una comunione personale e internazionale per una significativa vita religiosa aperta ai bisogni del mondo d'oggi.

 

Cercheremo di compiere questo obiettivo:

1. intraprendendo la revisione della Ratio Formationis Generalis e incoraggiando la revisione delle Ratio Formationis delle province, regioni e distretti;

2. promuovendo la collaborazione a livello internazionale e/o continentale nella formazione iniziale e permanente;

3. sostenendo l’organizzazione di corsi per formatori (il primo corso sarà nel 2010-2011);

4. sostenendo l’organizzazione di formazione permanente per formatori, parroci, economi, superiori, ecc.;

5. organizzando incontri dei responsabili della formazione a diversi livelli;

6. rafforzando il ruolo del collegio internazionale di Roma e altri centri internazionali di specializzazione nella Congregazione;

7. continuando il lavoro iniziato di un testo di riferimento sui contenuti dehoniani per le varie tappe di formazione.


Settore: Invecchiamento

Questo settore è stato stabilito nel 2010 per riflettere sugli aspetti della vita religiosa suscitati quando i membri di una comunità o provincia non possono farsi carico di normali compiti o attività pastorali dovuto all’avanzare dell’età. Questo significa vivere la vita religiosa in se stessa, come un valore che non è sostenuto da un impegno attivo. Nella Congregazione circa il 23% dei suoi membri hanno più di 70 anni. Dato che negli incontri di Congregazione i temi riguardano generalmente i giovani e il loro ministero, i bisogni e i desideri dei confratelli anziani non ricevono generalmente adeguata attenzione.

Come accompagniamo i nostri anziani in modo che essi possano vivere ben curati? Come essere sicuri che siamo ben seguiti anche spiritualmente durante l’età anziana? Una delle verità del nostro benessere spirituale è: prepararsi per la vecchiaia è prepararsi adesso.


Gli obiettivi per questo settore sono:

1 - Verificare l’esistenza e/o la necessità di un accompagnamento spirituale per i nostri confratelli anziani;

2 - Fornire informazioni all’Amministrazione Generale sull’utilità di stabilire una politica congregazionale sull’invecchiamento;

3 - Dare suggerimenti all’Amministrazione generale sulle questioni di gestione e transizione di quelle entità maggiormente segnate da un invecchiamento generale dei loro membri.

In questo settore emergono due eventi:


1. Gruppo di Lavoro sull’invecchiamento

anziani1Nel novembre 2010 è stato costituito un gruppo di lavoro sull’invecchiamento sotto il coordinamento del Consigliere generale p. John van den Hengel. E’ composto da cinque membri: Jean Biandaro and Léon Hilger (EUF), Giampietro Brunet (ITS), Rein van Langen (NLV) and James Schroeder (USA).

Il gruppo di lavoro si è riunito la prima volta dal 17 al 18 febbraio 2011 a Roma. Durante il lavoro si è determinato che: (1) il gruppo di lavoro deve assicurare che ci sia continuità in modo che questo tema non muoia con il cambio di amministrazione; e (2) vista la mancanza di attenzione al tema, una delle principali preoccupazioni deve essere la comunicazione.

I punti principali del primo incontro sono stati:

a- Accompagnamento spirituale: i confratelli anziani non hanno bisogno di uno specifico accompagnamento spirituale, ma di una attenzione a particolari momenti spirituali. Le nostre Costituzioni al numero 68 parlano del dono di sè e dell’abbandono. Anche la nostra comprensione dell’oblazione – esemplificata nel Fiat di Maria – sopravviene quando non siamo più attivamente impegnati nell’apostolato.

b- Questioni giuridiche: il bisogno della Congregazione di essere attivamente presente in quei paesi dove con l’invecchiamento dei suoi membri, la presenza della Congregazione sta per terminare.

c - Questioni di gestione: la necessità di rendere le nostre case adatte a persone con disabilità.

d - Comunicazione: la necessità di tener ben presente il tema dell’invecchiamento.


2. Incontro dei Superiori Maggiori europei sull’invecchiamento

Dal 13 al 15 marzo 2012 I Superiori Maggiori dell’Europa si sono incontrati ad Asten, in Olanda, con il gruppo di lavoro sull’invecchiamento per discutere la questione dei confratelli anziani e l’effetto dell’invecchiamento nelle loro comunità. Si può avere un’idea dell’incontro leggendo il messaggio finale:

Messaggio ai confratelli

anziani2Carissimi,

vi scriviamo dalla casa dehoniana di Asten, 1° Noviziato dell’Olanda e ora casa per religiosi anziani. Ci siamo ritrovati dal 12 al 16 marzo in 30 partecipanti, superiori maggiori e delegati dell’Europa, per riflettere insieme sul crescere dell’età media delle nostre realtà, un dato di fatto che dobbiamo capire e affrontare positivamente.

Dopo il XXII Capitolo Generale siamo stati invitati a prendere coscienza e analizzare la situazione dell’invecchiamento, soprattutto nei paesi del Nord Europa, ma in via di estensione ad altre entità. Un gruppo di studio ad hoc, creato dal Superiore Generale, ha preparato l’incontro insieme ai superiori d’Europa.

Dato che preoccupa è il rapido innalzamento dell’età media (in alcune Province va dai 79 –70 – 65 anni): in esse il problema è maggiormente sentito; in altre, più mediamente giovani occorre prepararsi per tempo. Tra le esperienze in atto si possono ricordare: la Confederazione Olandese-Flandrica con due case per anziani (Asten e Nijmegen) e Europa francofona con Mougins, gestite da associazioni laicali; la provincia Italia settentrionale con Bolognano che si sta organizzando per accordarsi con una associazione di laici per la gestione, ecc. In altre entità c’è l’orientamento a servirsi di case per anziani a carattere intercongregazionale, oppure ad adeguare strutturalmente grandi edifici già presenti. Resta aperta naturalmente la ricerca di altre soluzioni, sempre più in collaborazione con laici e con altre congregazioni religiose.

L’importante resta per tutti una presa di coscienza, di una necessaria coscientizzazione di tutti e di una approfondita riflessione soprattutto nei governi provinciali invitati a predisporre delle politiche per l’invecchiamento.

Molti confratelli anziani ci insegnano l’essenziale della nostra vita religiosa: lo zelo, la missione, la contemplazione che sempre sostiene lo stesso apostolato attivo; nell’ultima fase della vita il ministero dei confratelli anziani si esprime nell’oblazione, nell’intercessione e nell’adorazione più che nell’efficienza attiva e nell’annuncio diretto del vangelo. Ma siamo convinti che il religioso, facendo memoria del passato, vive serenamente il tempo della fragilità e della malattia se attua diversi distacchi (da sé, dal ruolo, dai servizi ricoperti …) e si affida completamente e in gratuità all’amore del Cuore di Gesù.