17/07/2018

24CG: La vista continentale

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I primi giorni del capitolo sono stati incentrati sulla condivisione della visione dell'amministrazione generale della congregazione, comprese le sfide e le speranze per il futuro.

"Oggi cambieremo totalmente la nostra prospettiva", ha affermato p. Stefan Tertünte, il moderatore. "Ora sarete voi, rappresentanti di tutti i nostri religiosi dehoniani, che presenterete la realtà della nostra vita consacrata così come è sperimentata nei diversi continenti".

I delegati hanno trascorso la mattinata in gruppi continentali, ciascuno con il compito di preparare un rapporto sulla propria area geo-culturale. Nei prossimi due giorni i lavori dei vari gruppi saranno condivisi in sessione plenaria. Dopo ogni rapporto, i delegati torneranno ai loro gruppi continentali per discutere su ciò che hanno sentito.

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Africa

Il primo continente a condividere il proprio rapporto è stato quello dell'Africa. I delegati dall'Africa rappresentano la Repubblica Democratica del Congo, il Madagascar, il Camerun, il Sudafrica, il Mozambico e l'Angola, nonché la missione del Chad. Esistono tre gruppi linguistici nel continente: inglese, francese e portoghese.

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Sono state istituite diverse piattaforme di cooperazione. Nel 2016 è stata avviata la Conferenza dei Superiori Maggiori africani. I dehoniani in Africa hanno tenuto due conferenze continentali; la prima nel 2013 e la seconda nel 2017. Una Commissione Teologica Dehoniana continentale è stata istituita e ha tenuto due riunioni, con la terza prevista per settembre.

Tuttavia, è la formazione l'ambito in cui le entità africane hanno creato un vero senso di collaborazione. Sono stati istituiti programmi di teologia per studenti di lingua inglese e francese; presto ci sarà uno scolasticato portoghese in Mozambico. Ci sono stati programmi di noviziato internazionale, come pure programmi per i voti perpetui a rotazione.

In tutto il continente ci sono importanti opere sociali dehoniane, programmi di sensibilizzazione per i bambini di strada nella Repubblica Democratica del Congo. Ci sono scuole dehoniane a tutti i livelli di istruzione, compresa un'università in Madagascar. Si è impegnati anche nel ministero parrocchiale, e si fanno sforzi sempre crescenti nel condividere il carisma dehoniano con i laici.

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Una delle maggiori sfide per l'Africa riguarda le prossime generazioni, non solo per l'autosufficienza, ma anche per l'avvio di nuovi programmi per soddisfare le molteplici esigenze del popolo africano. Proprio come hanno fatto nella formazione, i dehoniani africani sperano di lavorare insieme per affrontare le preoccupazioni finanziarie in tutto il continente.


Nuove possibilità di missione

Sotto la direzione dell'amministrazione generale, il continente sta esaminando nuove possibilità di missione in Kenya e in Nigeria. I rappresentanti del Sudafrica, del Mozambico e della Repubblica Democratica del Congo si sono incontrati con p. Léopold Mfouakouet, consigliere generale, per una missione esplorativa in Kenya all'inizio di quest'anno. Sono stati calorosamente ricevuti da diversi vescovi che stanno già chiedendo un impegno da parte della congregazione. Il concetto iniziale è quello di stabilire una comunità di tre dehoniani, ognuno dei quali dovrebbe avere almeno 10 o più anni di professione perpetua. È necessario che almeno uno di loro studi la lingua locale (swahili). Tuttavia, la missione è ancora in fase esplorativa.

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Chad

I dehoniani sono in Chad dal 2010; la missione è stata affidata alla Provincia del Camerun. P. Jean Marie Signié, superiore provinciale del Camerun, ha affermato che l'evangelizzazione è una priorità per la missione, ma il Chad è un paese estremamente povero dove il bisogno di infrastrutture di base non può essere ignorato.

In molti posti non ci sono servizi primari, non c'è acqua potabile, né scuole o ospedali. L'analfabetismo è alto e anche le chiese sono pochissime. Le "aree sacre" sono create all'aperto, dove un altare è spesso allestito all'ombra di un albero, accogliendo le persone per la celebrazione.

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Anche l'istruzione è una priorità in Chad. Lavorando in collaborazione con diverse suore, i dehoniani hanno creato una scuola informale per ragazze e giovani donne che altrimenti non avrebbero avuto alcuna possibilità di scolarizzazione. Nel programma scolastico è compresa la formazione professionale per gli handicappati.

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