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1AG - Una giornata di festa e di chiusura: 5 giugno

Venerdì 5 giugno è stata una giornata di molteplici feste per il Capitolo Generale. È iniziata con la celebrazione dell’eucaristia, nella quale p. John van den Hengel, che l'ha presieduta, ha ricordato il suo 50° anniversario di sacerdozio.

Poi ci si è recati in visita da papa Francesco che, mettendo da parte il testo del discorso ufficiale, ha voluto parlare a braccio mostrando di avere grande familiarità con la Congregazione e con il suo carisma.
Jack Duy pope

Il Santo Padre ha cominciato in tono molto colloquiale e scherzoso, ricordando con affetto sincero p. Virginio Bressanelli conosciuto in Argentina. Ha ricordato come prima il padre fosse diventato, in maniera del tutto inattesa, superiore generale della Congregazione e come poi fosse stato ordinato vescovo, arrivando a ricoprire il ruolo di vicepresidente della Conferenza Episcopale.

Quindi, ha fatto cenno alla beatificazione di p. Dehon, espressamente sollecitato da una espressione del discorso di saluto rivoltogli precedentemente da p. Heiner. Anche qui, ha definito scherzosamente p. Dehon come “un quasi beato”. Ha detto che bisognerebbe imparare a giudicare le espressioni all’interno del contesto storico e culturale nelle quali sono state pronunciate e non con categorie successive, e ha auspicato che il processo di beatificazione si possa concludere al più presto in maniera positiva. Ha anche fatto allusione al “Consummatum est” di p. Dehon. Come egli abbia dovuto subire questa prova in vita, e ora per un’ironia della sorte, sta continuando a subire la stessa prova nell’iter della sua causa di beatificazione.

Il Papa ha concluso il suo discorso con un cenno al tema principale del Capitolo, che è quello della misericordia, una delle grandi ispirazioni della sua stessa vita e motto del suo pontificato. Il Santo Padre ha esortato i dehoniani a fare della misericordia, il centro della loro vocazione. Si tratta, ha detto, della parola chiave che racchiude in sé il messaggio del Vangelo. «Siate misericordiosi», ha chiosato, «anche nei confessionali… Ricordando che a un grande perdono corrisponde un’altrettanta grande festa nei cieli».

Tornati alla Casa Generalizia, si è continuato a far festa a p. John durante il pranzo, con regali, congratulazioni e allegria.

Nel tardo pomeriggio, i capitolari si sono riuniti in plenaria per l’ultima volta, esaminando e approvando il documento di sintesi finale che fissa il punto sulle priorità affrontate nei giorni scorsi: spiritualità e identità, vita fraterna in comunità, formazione, scelta preferenziale per i poveri e missione.

«Essere misericordiosi, in comunità, con i poveri è un invito a camminare in un “Esodo”: lasciando indietro noi stessi per incontrare gli altri; mettendoci alle spalle le nostre ricerche di sicurezza e i nostri confort, per essere aperti e accoglienti; pianificando prudentemente, pur mantenendo viva l’attesa per l’inaspettato; camminando con i poveri verso una terra dove “misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno”, (Sal 85)», ha scritto il comitato di sintesi nella presentazione del documento.


P1La copia definitiva dello stesso sarà redatta e resa disponibile subito dopo la fine del Capitolo.

La sessione si è chiusa con le parole dei superiori generali del passato, del presente e del neo-eletto. P. Antonio Panteghini ha manifestato la sua gioia di essere presente a un Capitolo, molto diverso da quelli che aveva presieduto quando era superiore generale. «È meraviglioso per me vedere i tanti colori del mondo qui rappresentati», ha detto. «Già solo pensando a un paio di capitoli fa, sarebbe stata inimmaginabile una simile “colorazione”… E qui ci sono anche molti giovani. Ciò è indice dell’ampliamento, della vitalità e della diversificazione della Congregazione come della chiesa stessa. La presenza attiva della Congregazione nel mondo costituisce una grande speranza per il futuro».

P. José Ornelas Carvalho ha parlato del clima fraterno del Capitolo. Ha attribuito gran parte del successo del Capitolo a coloro che hanno speso molte ore nell'organizzazione.

«Questa è l’ultima volta che parlerò a voi come superiore generale», ha concluso commuovendosi. «Voglio comunicarvi l’immensa gratitudine che sento. È stato davvero un grande privilegio per me servire la Congregazione. Ringrazio tutti per la vostra gentilezza e la vostra accoglienza fraterna».DSC 0700

L’intera sala è esplosa in una lunga standing ovation, esprimendo la propria gratitudine per il servizio di p. Ornelas alla Congregazione.

P. Heiner Wilmer ha concluso la sessione con parole di ringraziamento per tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento del Capitolo: i membri della commissione preparatoria, i moderatori, la segreteria (in particolare P. Heru Ismadi, segretario generale, e fr. Roberto Garcia, vice-segretario generale), i segretari, il comitato di sintesi, la commissione liturgica, i capigruppo, il team di comunicazione, i traduttori, il personale IT, il personale di Villa Aurelia, la Casa Generalizia, i membri del Collegio internazionale.

Il capitolo si conclude con la liturgia eucaristica prevista alle ore 11.00 di sabato e trasmessa in diretta da Teledehon, con la quale avrà inizio ufficialmente anche il mandato del nuovo Consiglio Generale.

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