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1AG - Con i poveri e in missione

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Ogni giornata inizia con la preghiera


La “scelta preferenziale dei poveri” e la “missione” sono stati gli ultimi temi che i capitolari hanno trattato, riunendosi in piccoli gruppi. Come già detto in precedenza, il lavoro di questi gruppi è di vitale importanza per il nuovo Governo Generale, perché stabilisce le priorità del suo lavoro per l’immediato futuro della Congregazione.

Si è continuato ad affrontare i temi sotto una triplice luce: principi ispirativi, impegni da assumere, organizzazione e progettazione concreta.

DSC 0598Come già accaduto per la trattazione dei temi precedenti, i principi ispirativi per vivere la scelta preferenziale dei poveri si trovano nella Scrittura, negli scritti e nella vita di p Dehon («Egli voleva che i suoi religiosi venissero “disturbati” dai poveri», ha detto un delegato) e negli insegnamenti della Chiesa.

L’impegno per i poveri richiede ai dehoniani di andare fuori verso le periferie, per prendersene cura trattandoli alla pari. Ciò significa pure che occorre che si assumano stili di vita “sobri”. Si richiedono anche formazione professionale e coordinamento con altre istituzioni governative e umanitarie, per definire i reali bisogni dei poveri e intraprendere azioni di risposta adeguate. Inoltre, scelta preferenziale dei poveri significa non solo che ci si deve preoccupare dei poveri a livello economico, ma che occorre aver cura pure di tutti quelli che si trovano nelle periferie o che stanno ai margini, come gli anziani e i migranti.

«L’impegno per i poveri inizia con l’assumere un atteggiamento di ascolto nei confronti dei poveri», ha detto un delegato.
 
Che cosa bisogna fare? Occorrono anzitutto formazione e acquisizione di competenze professionali. Possono avere pure un impatto forte sui candidati esperienze di servizio ai poveri nelle primissime fasi della formazione. Bisogna anche costituire e/o ristabilire commissioni di Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato (di riconciliazione) a tutti i livelli della Congregazione (entità, continenti e amministrazione generale).
 
Molti dei gruppi hanno chiesto che si organizzi una conferenza o un congresso di dottrina sociale della Chiesa, aperto anche a persone esterne. La Congregazione dovrebbe esaminare le possibilità di collaborazione con altre comunità religiose, con organismi di diversa tradizione e con le organizzazioni laicali, o con i laici in genere, su questo tema.


Missione

Per quanto riguarda il tema della “missione”, ancora una volta l’ispirazione è stata trovata nella Scrittura, nelle parole del Fondatore («Fuori dalle sacrestie!») e nel Magistero, specie in quello di Papa Francesco che ha detto che la dimensione missionaria non può non appartenere alla natura della Chiesa ed è intrinseca a tutte le forme di vita consacrata. Avere “passione” per Dio significa avere “passione” anche per il suo popolo.
 
In linea con i temi precedenti, la formazione è stata indicata, ancora una volta, come punto chiave. C’è stata la richiesta di una maggiore animazione missionaria nelle parrocchie e di collaborazione con i laici. È stata nuovamente sottolineata la necessità di maggiore internazionalità e interculturalità. Ciò comporta lo studio di una seconda e di una terza lingua. C’è bisogno, inoltre, di apertura alla condivisione di risorse economiche e umane.


Il Paraguay

DSC 0551Prima della discussione sulla missione, i capitolari hanno ascoltato una relazione di uno dei più recenti sforzi di missione della Congregazione: il Paraguay. P. Arildo José Ferrari ha parlato della presenza dehoniana nel Paese, che ha avuto inizio nel 2010. Vi è ora un gruppo internazionale di otto dehoniani suddiviso in tre comunità.

I dehoniani in Paraguay hanno fatto molto con molto poco. Si sono assunti l’incarico di una parrocchia, precedentemente trascurata, di 170.000 persone che costituiscono un’attiva comunità di fede. «C’era una sola messa nella parrocchia di domenica», ha detto p Arildo, «e forse una all’anno in ciascuna delle 44 cappelle del territorio». Con una chiesa poco in contatto con la gente, non molti partecipavano alle liturgie che venivano offerte.

Quella stessa chiesa offre ora quattro messe domenicali molto frequentate, così come liturgie regolari nelle cappelle.

I dehoniani hanno intrapreso anche una serie di iniziative per i giovani, per gli adulti, per le giovani madri e per le vocazioni. La comunità è impegnata nei media - televisione e radio. Inoltre, uno dei suoi membri è parte del gruppo di coordinamento che sta preparando la prossima visita in Paraguay di Papa Francesco, prevista ne mese di luglio.

«Quello che avete fatto è ammirevole, perché avete realizzato davvero molto con poche risorse», ha detto uno dei delegati.
 
«Ci siamo riusciti, perché nelle comunità del Paraguay abbiamo persone molto valide», ha replicato p Arildo. «È un’esortazione a inviare i migliori in missione»!


Una biografia critica di p Dehon
 
DSC 0591La giornata si è conclusa con una breve presentazione del dr. David Neuhold, assistente professore di storia presso l’Università di Friburgo in Svizzera. È stato ingaggiato dalla Congregazione con la finalità di redigere una biografia critica del Fondatore; ha iniziato a lavorare sul progetto, che avrà una durata triennale, nel marzo del 2014.

«Quello che mi ha incuriosito è stato il coinvolgimento di p. Dehon nei temi conflittuali della sua epoca», ha detto il dr. Neuhold. La prospettiva del Fondatore su molte cose è spesso in conflitto con le persone intorno a lui, compresi i membri della sua comunità religiosa.
 
«Ma p. Dehon non ha mai rinunciato alle proprie idee», ha dichiarato il dr. Neuhold.

Sono state redatte altre biografie del Fondatore, ma questa sarà particolare, perché verrà scritta da una persona esterna alla Congregazione. «Questo è un segno concreto di apertura», ha detto il dr. Neuhold. «Si tratta di un’opportunità per far venir fuori una nuova immagine di p. Dehon».

La biografia non costituirà né un lavoro definitivo, né esaustivo, ha aggiunto, ma offrirà un altro punto di vista sulla sua storia, che, come ogni aspetto della storia, «è continuamente interessato a rivisitazioni e ad assestamenti».


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